Aperto: venerdì (dal 1 ottobre al 31 maggio) 9-12; sabato 15-18; domenica 10-12
ingresso libero. Aperture e visite guidate su prenotazione (tel. 0143-821043 - cell. 348-2529762)
La Città di Ovada, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici e la Regione, ha realizzato per la prima volta in Piemonte un museo interamente dedicato alla Paleontologia, illustrandone sia le principali tematiche generali, sia gli aspetti più specificamente connessi all’evoluzione geologica e paleontologica del Piemonte meridionale (Bacino Terziario ligure-piemontese).
Il Museo Paleontologico è collocato nella chiesa di S. Antonio, parte di un piccolo centro ospitaliero, edificata nel Trecento in un’area allora esterna all’abitato di Ovada; oggetto di rifacimenti nel Settecento, essa fu interdetta al culto nel 1840, dopo essere stata utilizzata come lazzaretto durante un’epidemia di colera, e nel 1882 fu trasformata in carcere.
Il museo è dedicato a Giulio Maini, appassionato naturalista ovadese, nel ricordo della sua attività di raccolta e di conservazione di minerali e di fossili, in larga parte provenienti dal territorio, e dell’opera di divulgazione e didattica svolta dalla famiglia Briata – Maini negli ultimi vent’anni.L’esposizione abbina nel progetto una valenza scientifica e una forte impronta didattica, costituendo un interessante punto di riferimento per studenti, ricercatori, appassionati di paleontologia e per quanti vogliano conoscere, attraverso esempi tangibili ed eloquenti, l’affascinante storia più antica del territorio, scritta indelebilmente nel suolo e nelle rocce.
Il percorso prende avvio dall’illustrazione delle principali tematiche connesse allo studio dei fossili, per poi scendere nel dettaglio delle diverse ere geologiche, di cui vengono sintetizzati i caratteri generali, soprattutto in riferimento alla storia evolutiva dei diversi organismi viventi e del loro paleoambiente naturale.
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