Cassinelle

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Cassinelle

Cassinelle (in piemontese Cassinele) è un comune di 896 abitanti della provincia di Alessandria, sito lungo la strada provinciale omonima ad una distanza di circa 9 km da Ovada e 12 km dal casello autostradale di Belforte Monferrato.

Il centro del paese sorge sulla collina posta tra la valle del torrente Amione (affluente del torrente Orba) e la valle del Caramagna. La zona in cui sorge il comune è nota per la produzione di Dolcetto (è uno dei comuni autorizzati alla produzione del vino DOC "Dolcetto d'Ovada"). Durante l'estate il comune e le sue frazioni (la più importante delle quali è Bandita 44°34?32.5?N 8°33?12.9?E? / 44.575694, 8.553583) vedono un elevato aumento della popolazione grazie ai numerosi villeggianti provenienti quasi interamente dalla città di Genova. Le prime notizie storiche sul territorio di Cassinelle risalgono alla fine del decimo secolo

Storia
I ruderi del castello e delle mura di questo borgo, rasi al suolo verso il 1830, erano indizi che il luogo fu nel medioevo fortificato. Nel 1187 si trovano tracce dell’esistenza del paese di Cassinelle tra i beni censiti del Monastero di Santa Maria di Tiglieto. Dal 1218 al 1277 il paese fu dominato dai marchesi del Bosco. Nel 1277 i Genovesi, debellati i marchesi, diedero il feudo ai Malaspina. Cassinelle visse un periodo abbastanza tranquillo sino al 1417 quando Tommaso Malaspina tentò di sottrarsi alla signoria di Genova. Nei secoli passati Cassinelle aveva confini molto più estesi rispetto a quelli attuali, comprendendo anche Olbicella passata al comune di Molare nel 1922.

Monumenti e luoghi d'interesse
Nel paese sono presenti diverse chiese ed edifici di valore storico. Tra questi vi è la chiesa di San Defendente, posta lungo la via che conduce verso la frazione di Bandita e il comune di Ponzone. L'edificio in passato era un santuario dedicato alla Madonna di Loreto.
La chiesa di San Defendente
All'interno dell'edificio sono presenti alcuni altari in marmo e legno, tra cui uno risalente al XVI secolo. L'altare maggiore è ornato da una nicchia che contiene una raffiguarazione della Madonna Nera di Loreto. All'interno dell'edificio, nella navata di destra sono custodite quelle che si ritengono essere le reliquie di San Defendente, trasferite da Roma nel 1742.

Nella frazione di Bandita è presente la chiesa di Santa Croce, più recente, la cui costruzione è iniziata nel 1834, mentre il campanile è stato edificato tra il 1859 e il 1870. L'edificio è stato pesantemente restaurato nel primi anni del XXI secolo.
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