Le zone dell'oro
Queste miniere furono sicuramente oggetto d'interesse già in tempi assai remoti ma fu solamente dal 1839 in poi che, grazie all'intervento dell'ing. del Corpo delle Miniere Candido Baldracco il quale segnalò appunto in quell'anno la presenza di importanti filoni auriferi nella zona in questione, inizieranno intense e metodiche attività di ricerca, specie da parte di compagnie francesi ed inglesi. Queste opereranno soprattutto nei quattro cantieri denominati "Alcione e Maggetta, Moglia Ferraio, Cassinotto, Frasconi" e costruiranno i relativi stabilimenti metallurgici: quello della Lavagnina é attualmente coperto dalle acque del bacino artificiale ed affiora solamente nei periodi di particolare siccità. Qui come nei dintorni sono presenti diversi filoni



Le antiche miniere d'oro di Ovada vengono ancor oggi confuse,anche dagli stessi abitanti locali, con quelle della Val Gorzente, poste queste ultime a circa tre o quattro chilometri di distanza. In alcune pubblicazioni del periodo 1976/1978, Il 


