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Camper Club La Granda

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Camper Club La Granda

Camper Club "La Granda" 

Via E. Filiberto 18 bis 329 5741532

Il punto di riferimento per i camperisti

Camper Club La Granda
UcrainaSi è concluso il nostro viaggio in Ucraina e Russia del Sud. 

Questi i numeri, erano presenti 22 camper, 52 persone, abbiamo percorso in 22 giorni circa 3800 Km, è stato un viaggio che aveva in se più aspetti:
- turistico
- ricordare quanto successe ai nostri soldati sessanta anni fa ripercorrendo le strade che sono state testimoni del tragico evento 
- percorrere una parte della sterminata steppa, terra dei Cosacchi, entrare nel Sud della Russia attraversando la regione autonoma del Krasnodar, attraverso un traghetto rientrare in Ucraina in Crimea per l'ultima parte del viaggio dedicato alla visita della bellissima penisola che da anni è considerata il punto di arrivo di molti popoli dell'ex Unione Sovietica (Bielorussi, Ucraini Russi ecc) per le ferie di mare.
Non abbiamo avuto problemi di nessun genere, ne a noi, ne ai nostri camper, abbiamo sempre viaggiato e parcheggiato i nostri mezzi in assoluta sicurezza.
Molto commovente è toccante è stato l'incontro con il Prof. Morosov a Rossosch che ci ha seguito nei tre giorni sul Don, abbiamo percorso prima con il camper sino a Rossosch (base dell'ARMIR italiana) le strade della ritirata, poi con piccoli pulmini ci siamo portati proprio sulle anse del placido Don, abbiamo reso omaggio ai nostri caduti ai vari cippi che sono stati eretti sul luogo depositando un mazzo di fiori tricolori raccogliendoci in silenzio, particolarmente sentita è stata la cerimonia che abbiamo fatto a Nikolajwka al cippo che ricorda i tanti morti di quella battaglia dove la Tridentina in una cruenta battaglia aprì la strada della salvezza a tutti quanti dal Don erano riusciti a giungere sino in quella zona. Abbiamo donato loro oltre il mazzo di fiori tricolori, i simboli di quei giorni, un pezzo di pane per ricordare che loro nella neve e nel freddo dell'inverno russo non avevano nulla o poco da mangiare, abbiamo donato una bottiglia di vino, simbolo di noi italiani e degli alpini, abbiamo donato due calzettoni di lana a ricordo di tutti quanti in quei giorni terribili non ne avevano, abbiamo per ultimo lasciato del ghiaccio, l'elemento che nella ritirata, più delle pallottole ha decimato i nostri soldati. Abbiamo terminato la cerimonia con un suggestivo e commovente canto intonato da Ludovica.
Per quanto riguarda il teatro della guerra abbiamo visitato Nikolajwka, Valujki, Rossosch che era sede delle tre divisioni alpine (Tridentina, Julia, Cuneense) con il suo Museo della guerra con due sale dedicate agli italiani, abbiamo visitato Novaya Kalitva, Postojali, ecc, abbiamo parlato con persone del posto che ricordano ancora i nostri soldati, persone oggi 70-75 enni che con ampi gesti e grandi sorrisi ci hanno parlato bene degli Italianski, ci hanno detto che hanno spesso offerto loro quel poco che avevano e che i nostri soldati con loro si erano sempre comportati bene. Molto significativa la targa presente sul monumento che gli alpini hanno eretto a Rossosch davanti all'Asilo che hanno costruito per i bambini Russi e che riporta quanto segue:
"Da un tragico passato, un presente di amicizia, per un futuro di fraterna collaborazione"
Nella parte turistica abbiamo visitato la bellissima capitale dell'Ucraina, Kiev una delle 12 città eroiche della seconda guerra mondiale per via della sua resistenza all'invasione nazista, abbiamo visitato nella capitale dei cosacchi del Don, Novokerkask l'interessantissimo Museo dei cosacchi e la stupenda Cattedrale che è stata teatro di una nostra sfilata nella sua piazza con tanto di foto ufficiali con il consenso della polizia locale, abbiamo visitato a Temriuk il Museo della guerra, abbiamo visitato a Kerch l'antica colonia micenea, il Kurgan dello Zar e la cittadina facente parte anch'essa delle 12 città eroiche, abbiamo visitato a Sudak l'imponente forte genovese che domina dall'alto la cittadina, abbiamo visitato la residenza del Khan di Crimea, stupendo palazzo monumento dell'architettura orientale, abbiamo poi in tre giorni intensi visitato i luoghi simbolo della Crimea, Yalta, Livadia con il palazzo Livadiyski dove si tenne la conferenza dei capi di America-Inghilterra e Russia ed ex residenza dell'Imperatore Nicola II, il Palazzo Voronzovski, il giardino botanico Nikitski, abbiamo visitato la città di Sebastopoli, l'antica colonia greca di Khersones con la visita al Duomo di Vladimir che cristianizzò il mondo slavo, abbiamo visitato Balaklava teatro della guerra di Crimea del 1853 ed un cippo eretto alla guarnigione sarda che in quei luoghi combattè, abbiamo visitato Odessa, la sua famosa scalinata Potemkin ecc.
Sono state giornate intense, ma come si potrà vedere dal breve reportage fotografico che segue, abbiamo veramente "toccato con mano" molti aspetti della realtà di quei luoghi, questo grazie a quel meraviglioso mezzo che è il camper ed allo spirito di Pleinair che fa parte del DNA di ogni camperista.
Piero Marenco 
 

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