Storia, tradizioni ,divertimento: Trisobbio

amministratore Luoghi e Territorio - Trisobbio
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CastelloStoria, tradizioni ,divertimento: Trisobbio


Trisobbio, antico borgo medievale, è immerso nel verde delle colline ovadesi,. È disposto su tre cerchi concentrici, il cui cerchio superiore è occupato dal Castello.

Le prime notizie storiche riguardanti Trisobbio risalgono all’incirca intorno al 1023, quando il Vescovo Dudone d’Acqui, fondando o rifondando il monastero di San Pietro d’Acqui, gli costituì un patrimonio,con l’assegnazione di sei chiese, tra cui compare la Chiesa di Santo Stefano di Trisobbio. Nel 1300, Trisobbio, insieme con Morsasco, Cremolino, Ovada e altri, fa parte dei beni dei Malaspina.

Nel 1531, in seguito al matrimonio di Violante Malaspina, con il Conte Giovanni Battista Lodrone, passa ai Lodrone. Tra il 1500 e il 1600 Gian Battista Spinola fu Signore di Trisobbio. Negli anni a seguire, le vicende del Borgo seguono le sorti del Monferrato. Le vittorie napoleoniche, proprio in Alto Monferrato, concludono un periodo di storia anche in Trisobbio, che segue la sorte del Regno Sardo, della Restaurazione, nella Formazione del Regno d’Italia.

TrisobbioIl bel Castello di Trisobbio, che offre un panorama unico su tutte le colline circostanti, è stato nel corso dei secoli teatro di alterne vicende. Esisteva, già all’ inizio del XIII secolo,anche se non nelle fattezze attuali. Fu di proprietà dei Bosco, poi degli Occimiano e dei Malaspina. Intorno al 1400 il feudo passò agli Spinola che lo tennero fino all’invasione Napoleonica. Nei primi del Novecento furono attuate vaste opere di ristrutturazione seguendo il progetto del grande architetto Alfredo Dandrade.



TrisobbioLa Parrocchiale, riedificata intorno alla fine del 1400, e interamante affrescata Pietro Ivaldi, detto il Muto, così come l’Oratorio, ospita due tele attribuibili a Michele Beccaria, pittore noto e assai prolifico, nativo di Trisobbio.

La salvaguardia e il recupero del patrimonio artistico, architettonico e culturale dell’antico Borgo è una delle priorità dell’Amministrazione comunale. È stato completamente restaurato il bel Palazzo comunale, Palazzo De Rossi Dogliotti, lasciato al comune come sua sede dalla famiglia Dogliotti. Oggi è anche la sede dell’Unione dei Castelli tra l’Orba e la Bormida, di cui Trisobbio fa parte insieme con Carpeneto, Orsara Bormida, Montaldo Bormida e Castelnuovo Bormida. L’ antica Cantina del Palazzo, al cui ingresso fa bella mostra di se un antico torchio datato 1840, è stata totalmente ristrutturata rispettandone gli elementi architettonici originali: l’antico pozzo, l’ingresso alla ghiacciaia del Palazzo,” l’infernot “ conservato intatto e gli splendidi soffitti a botte. Questo affascinante locale inaugurato a marzo, nel corso della prima Rassegna del vino biologico, Biodivino, alla quale hanno partecipato produttori provenienti da tutta Italia, ospiterà l’Enoteca e la “Bottega del Vino Biologico”, dove oltre ai vini biologici nazionali,si potranno degustare i vini tipici della zona, tra cui il Dolcetto d’Ovada .

Il Castello prima citato, di proprietà del Comune, è sede del suggestivo Ristorante “La Tavola rotonda”, e di un esclusivo albergo: affacciandosi dalle stanze lo sguardo spazia dalle colline e dai paesi circostanti alle Alpi.

Anche per altri due bei Palazzi trisobbiesi sono in corso ingenti opere di restauro che faranno si di riportarli all’antico splendore: l’edificio delle “vecchie scuole”, e quello del “vecchio asilo”. Entrambi gli edifici fanno parte della memoria storica dei trisobbiesi ed hanno avuto nei secoli passati un ruolo importante per la vita del paese.



Villa BotteriA Villa Botteri,frazione di Trisobbio a pochi chilometri del concentrico, c’è una piccola chiesa che da sempre è il simbolo di questa comunità: la chiesa di san Giovanni Battista che nel corso dell’ultimo ventennio è stata completamente restaurata, riportandola alle antiche fattezze. I lavori sono iniziati con il rifacimento del tetto della pavimentazione e della Casa Canonica, adibita oggi ad usi della comunità.

In quest’ultimo anno sono stati restaurati il campanile e la facciata. Attualmente la chiesa è in perfetto stato, tanto all’interno che all’esterno. L’origine antica di questa cappellania è dimostrata dall’affresco di San Bovo riscoperto pochi anni fa al suo interno: il Parroco, don Giuseppe Olivieri,durante le opere di restauro dell’interno notò che nel muro della Chiesa, al di sotto delle pitture, emergeva un segno, un' incisione con l'apparente forma di un cavallo. Quella strana incisione si rivelò essere la "sinopia" dell'affresco e tale "sinopia" è indice dell'antichità dell'opera.

Trisobbio ospita, nella splendida conca naturale ai piedi del paese, l’impianto Polisportivo delle Piscine, con quattro vasche, un campo da tennis, uno da calcetto e un parco attrezzato per bambini. Nel periodo estivo gli appuntamenti non mancano: musica, sport, giochi sull’acqua e serate dedicate all’enogastronomia locale.

Molte sono le manifestazioni che si tengono, sia in piena estate, quando l’aria fresca delle colline e il verde in cui è immerso il Borgo, attira villeggianti e visitatori, sia nel periodo della vendemmia: ricordiamone una per tutte: la rassegna Chitarristica “Musica estate”, che anima le serate settembrine, giunta alla XII edizione nel corso degli anni ha assunto un’importanza sempre maggiore sul territorio: in questa stagione infatti i concerti si terranno oltre che a Trisobbio anche a Orsara Bormida, Castelnuovo Bormida e Carpeneto.

Per il terzo anno consecutivo sono in programma le selezioni regionali di “Miss Italia”, un appuntamento di ampia risonanza che offre un momento di spettacolo importante apprezzato e seguito a livello regionale e locale.

Un invidiabile connubio tra tradizioni e innovazioni, tra momenti di un buon livello culturale e spazi dedicati ai divertimenti per tutte le età, l’ospitalità della gente e i buoni prodotti enogastronomici : tutto questo è Trisobbio.