Alfio Zorzan presidente dell'Associazione Pendolari dell'Acquese ci inoltra la risposta inviata all'on. Lovelli sull'interrogazione fatta alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati per i disservizi soprattutto tra i collegamenti interregionali della Provincia di Alessandria.
"Gent.mo on. Lovelli,
la ringrazio a nome di tutti i consiglieri e soci dell'Associazione
Pendolari dell'Acquese per l'impegno nel sostenere le nostre richieste. Purtroppo ancora una volta la risposta del sottosegretario ai trasporti Giachino elenca dati di puntualita' da noi conosciuti che ad ogni occasione Trenitalia ci propone. Piu' volte abbiamo detto che questi dati di puntualita' superiori al 90% non sono percepiti dall'utenza perche' la realta' e' alquanto diversa. In primo luogo i dati di puntualita' sono presi agli arrivi ai capolinea delle corse analizzate e non nelle stazioni intermedie dove spesso il ritardo e' maggiore. Negli ultimi anni sono stati aumentati i tempi di percorrenza proprio nelle tratte finali delle corse per aumentare i dati di puntualita'. Ad esempio se un treno si presenta (sulla linea Acqui-Genova) con un ritardo di 7/8 minuti nelle stazioni di Sampierdarena o Principe, o addirittura di 10/12 minuti nelle stazioni di Campoligure o Ovada per le corse di ritorno, i treni risultano poi arrivati in orario (entro cioe' i 5 minuti di ritardo) nei rispettivi capolinea di Brignole o Acqui. Capisce benissimo che se le numerose persone che giornalmente scendono nell'area di Genova tra le stazioni di Costa e Principe con un ritardo di 8 minuti per una decina di volte al mese (una su due quindi) alla fine del mese si ritrovano con un ritardo da recuperare di piu' di un'ora (dove e' possibile il recupero) o altrimenti detrazioni dallo stipendio. Stesso discorso si puo' fare per le corse del ritorno. L'alta percentuale poi e' calcolata su tutti i treni della giornata, questa percentuale si abbatte se considereressimo solo le 4/5 coppie di corse utilizzate dall'80% delle persone. Concludo dicendo che occorre uno sforzo di tutti affinche' venga maggiormente sostenuto il trasporto pubblico locale, e possibilmente evitare le risposte scontate che con amarezza abbiamo visto fornirci dal Sottosegretarion Giachino. Occorre ricordare inoltre che spesso le persone quando arrivano a destinazione la maggioranza di esse deve prendere un mezzo pubblico. Anche i 5/6 minuti di ritardo possono a catena far perdere un bus con l'attesa del successivo per diversi minuti......(e qui' si potrebbe aprire un lungo discorso sull'integrazione dei vari sitemi di trasporto pubblico....).
Questa e' la realta' che noi pendolari italiani (non solo alessandrini) ogni giorno affrontiamo, tra piccoli e grandi ritardi, corse dietro a bus che non attendono il treno, o ancora peggio corrispondenze mancate tra treni nelle stazioni di interscambio.
Grazie ancora della sua preziosa collaborazione nel sostenere le nostre cause.
Alfio Zorzan
Presidente Associazione Pendolari dell'Acquese"
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